17 Dic 2008 - 05:36:56
La mia vita da precaria
"un giorno credi di essere giusto e di essere un grande uomo,in un altro ti svegli cominciarte da zero......!" La radio dell'automobile passa questo vecchi motivo, e io guido e .....penso: Penso all'ultimo anno delle magistrali, così lontano, ma ancora impresso nella memoria.......pensavo avrei cambiato il mondo dietro la mia cattedra. Penso ai primi terribili anni nelle scuole private, modello : chi paga ha sempre ragione, e il dovere adattare o imbrigliare tutte le mie aspettative, i miei sogni, la mia voglia di farmi valere con questa triste realtà! Poi penso alla paura di prendere quella decisione: un salto senza rete il precariato per lo stato! Ma i sacrifici sono solo per i primi tempi, poi anno dopo anno è sempre meglio: così mi dice il sindacalista! Penso alle prime supplenze: le mattine ad aspettare il telefono che squillava, e quando ciò succedeva, era il più bel "buongiorno" che potevo ricevere! Penso l'emozione di entrare in una classe, e poter finalmente far vedere quello che valevo! Penso che forse non valevo poi tanto, ma giorno dopo giorno, lezione dopo lezione, libro dopo libro, confronto con colleghi dopo confronto, era sempra meglio e meglio e ancora meglio! Anno dopo anno, punto dopo punto, corso dopo corso! Penso a quando arrivava quell'assegno, e io ancora a casa con i genitori, dovevo "festeggiare", e mi regalavo un pomeriggio dal parrucchiere per uscire con quel ragazzo terribilmente bello! Penso a quando quel ragazzo, dopo qualche anno mi ha chiesto di essere di essere sua moglie. E come non c'erano più pomeriggi dal parrucchiere, ma il bisogno di avere sempre più assegni come quelli. Poi finalmente l'incarico, a volte scelte scomode: carcere, paesi, isole, scuole a rischio! NON SI RIFIUTA NIENTE SONO 12 PUNTI! Penso ai pomeriggi passati a preparare a casa lezioni stimolanti, per quelle realtà a volte aberranti:programmazioni, lezioni, correzione dei compiti! Penso ancora alla nascita dei miei figli: lasciati febbricitanti dalla nonna, avvolti nelle copertine, perchè NON POTEVO MANCARE! Che se andava bene, con la mamma in permesso di un'ora alla recita di Natale, perchè io avevo le mie feste a scuola. Penso a quante volte me lo avrebbero rinfacciato! Penso a quando li portavo ai progetti nelle loro scuole, o dalla nonna, o in riunione con me, percè io dovevo lavorare nella mia scuola! E intanto gli anni passano, quel ragazzo, è diventato un uomo, un po' appesantito, ma comprensivo e sempre meraviglioso! Prende i ragazzi a scuola, mi aiuta a casa, comincia a preparare il pranzo perchè io rimango a parlare con quel genitore, per cercare di spiegargli perchè l'anno prossimo non ci sarò! Perchè sebbene il ragazzo cambi insegnante ogni anno deve trovare in se stesso e nella famiglia quella spinta a riuscire e fare il bravo sempre e comunque, perchè è la sua vita in gioco! Penso a quel tono che non convince troppo neanche me, che in cuor mio credo sia un'ingiustizia! Penso ancora alla paura nel mettere quella maledetta firma ! La banca mi da fiducia, è tanti anni che lavoro incessantemente, l'addetto scherza e mi dice per sdrammatizzare "non si preoccupi signora, se non siamo preoccupati noi che le diamo i soldi! Dovrebbe succedere un cataclisma!". Penso ai vari ministri che si succedono, e poi Fioroni, con il suo annuncio: assumeremo 150000 precari! Penso che forse toccherà anche a me, o comunque si comincia a investire sulla scuola! Poi un po' di delusione con la caduta del governo, e l'annuncio del nuovo ministro! Una giovane ragazza dall'aria rassicurante, mai sentita nominare prima! Penso: forse nessuno come lei sa l'importanza d'investire sul lavoro! Penso a quando incontro i miei alunni di tanti anni fa e mi dicono spesso che non riescono a realizzarsi, li rassicuro: studia, fai la gavetta che il lavoro giorno per giorno sulla professionalità premia! Poi penso, i politici sono tutti uguali, non cambierà nulla, ognuno si fa i fatti propri e a noi non ci pensano (almeno su questo avevo ragione)!! Penso a questa estate: gli attacchi continui agli insegnanti, alla scuola, corsi per gli insegnanti merionali, guide turistiche, maestro unico, decreto gelmini, scioperi, fannulloni, decreto Brunetta, manifestazioni, assemblee, legge 133, forum, e .......la paura! Penso che mi sento ferita nella mia dignità, e alla mia età non è facile digerire questo rospo! Penso a quando il mio lavoro, il più bello del mondo, aveva un valore sociale riconosciuto! E poi penso: come mi sono ritrovata così? Figli, casa, bollette, tutti gli impegni presi, e non uno straccio di lavoro, se non saltuario e insufficiente e comunque INESORABILMENTE A TERMINE! Nessuna classe, nessuna prospettiva, nessun Buon Natale, se non quelli tediati e formali, ma da quest'anno INESORABILMENTE PRIVI DI SENSO! Per non parlare di "FELICE ANNO NUOVO", e quando l'avrò più un anno felice! Mi hanno tolto tutto! Penso a quella vecchia canzone e ricordo che diceva: "a questo punto non devi lasciare qui la lotta è più dura ma tu se le prendi di santa ragione insisti di più! Sei testardo e questo è sicuro quindi ti puoi salvare ancora, metti tutta la forza che hai nei tuoi fragili nervi!". E penso alle rassicurazioni di questi giorni: non si sa bene, dove, quando e come, si parlerà forse, chissà di risolvere il problema del precariato! Posteggio, prendo il coraggio a due mani e preparo un tono molto convincente per spiegare ad un impiegato che E' SUCCESSO UN CATACLISMA!
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