Calendario

Febbraio 2009
LunMarMerGioVenSabDom
 << <Mar 2010> >>
      1
2345678
9101112131415
16171819202122
232425262728 

Avviso

Chi c'é online?

Membro: 0
Visitatore: 1

rss Sindicazione

Affissione degli articoli inviati in: Febbraio 2009

14 Feb 2009 
........E DALLE CENERI SI ALZA UN GRIDO:
Fantasmi: esseri morti e sepolti, ma ancora vivi, quantomeno nello spirito!
Questo ci sentiamo, dannati, sepolti vivi, persone che hanno lasciato il gioco troppo presto, persone che hanno ancora una missione da compiere!
Forse per noi non c'è più speranza, ma il bisono di opporci all'ingiustizia, che stiamo subendo noi, le nostre famiglie, che sta subendo la scuola E' VIVA, e brucia e in qualche modo VUOLE LA DOVUTA ATTENZIONE!
Anche la scelta del giorno non è casuale, dopo "il CARNEVALE", passato il tempo della GOLIARDIA, per qualcuno è arrivato il tempo della penitenza, il tempo di riflettere, il tempo di fare bilanci ed esami di coscienza, e soprattutto il tempo di vedere, come dopo il loro passaggio è rimasta solo CENERE!

La cenere però smacchia, pulisce, sbianca, e i nostri candidi lenzuoli, saranno l'espressione, di un candore interno, di una pulizia interiore, di un avere la coscienza a posto per avere fatto il nostro dovere, per averci CREDUTO, per avere lottato, contro il fuoco che impetuoso distrugge, ma che alla fine soccombe e ciò che resta sono LE CENERI!



ATTENZIONE!

EMERGENZA SCUOLA PALERMO
MANIFESTAZIONE DOCENTI PRECARI INVISIBILI
"QUESTI FANTASMI"

25 febbraio 2009

CORTEO
 ore 16,30 partenza Piazza Politeama


ASSEMBLEA APERTA ALLA CITTA'
ora 18,00 - Palazzo delle Aquile - Sala Conciliare

PER SENSIBILIZZARE E DISCUTERE :


-     SULLE drammatiche condizioni degli edifici scolastici della citta’

-   SUI tagli e del piano di ridimensionamento della scuola pubblica previsto dalle leggi gelmini

-    SU una possibile legge siciliana sul diritto allo studio

-   PER avviare un dibattito sull’esercizio da parte della regione siciliana delle competenze esclusive in materia d’istruzione

Sono invitati a partecipare, oltre ai cittadini, le rappresentanze sindacali, politiche e le associazioni che operano nella città.



Admin · 66 visite · 1 commento
14 Feb 2009 

Carissimi amici e colleghi

Ecco il famoso ultimo capitolo del mio libro: quello che non avrei mai voluto scrivere, quello che agli occhi di molti può sembrare la resa.
Vi siete già accorti di un defilarmi dagli scioperi, dalle riunioni, dai coordinamenti e riunioni varie.
Vi seguo ancora e continuo a a dare il mio appoggio, come e quando posso, ma ormai ho preso una decisione, di continuare la mia battaglia su altri fronti, più quotidiani.
Per chi come me deve assicurare la pagnotta a casa, le belle parole sono diventate inutili, sterili, soprattutto se indirizzate a chi non ha la capacità di ascoltare.
Infatti per ascoltare ci vuole cuore, non solo orecchio, che basta appena a “sentire”.
Quel cuore ostentato in tanti begli spot “noi siamo per la cultura della vita…..”, “noi vogliamo salvare l’Italia….”, “noi salveremo la SCUOLA……..”, “noi combattiamo chi uccide per sentenza….”, “noi renderemo l’Italia sicura…..”.
Quando sento queste belle parole immagino, il loro grande cuore, di un rosso splendente, con fiocchi e merletti, ma senza sangue, senza pulsazioni, di plastica e vuoto.
Penso a quanto si sono affrettati spesi a salvare la povera figlia in stato vegetativo, del signor Englaro e di come se ne freghino di cosa vivranno le mie figlie vive e vegete, e ancora di come nel salvare l’Italia se ne freghino a buttare per strada me Italiana, di come per salvare la Scuola, spendano ore e ore,leggi, decreti, e SENTENZE per cercare come meglio finire, cuocere, buttare per strada, tutti i docenti precari.
Di come nello sforzarsi di rendere l’Italia sicura si siano scordati di proteggere, i ragazzi di Guidonia, o tutte le povere vittime di violenza di questi giorni.
Il trucco è facile: fissare obiettivi grandi, astratti, contratti che “non hanno la valenza di contratti”, per eludere ciò che è fattibile, ciò che può dare benessere a tanti singoli, ciò che richiede piccoli sforzi.
Ovviamente non si parla di social card o dei miliardi che lo stato stà investendo “per aiutare le famiglie in difficoltà”.
Non è più semplice, non spingergi nelle “foibe”, piuttosto, che affannarvi a pensare come potrete tirarci fuori e magari farci anche una bella commemorazione?
No, la vostra “bontà”, non è quella di Madre Teresa, che semplicemente dava da mangiare ai poveri, voi dovete ispirarvi a MOSE’ e dividere le acque, se no, il bello finisce, se no, è troppo “fattibile”.
Io credo nel bene quello che si fa ogni giorno, io credo in chi non “depreca o combatte la mafia”, ma in chi rispetta le leggi, paga le multe, e onora la Costituzione.
E’ per questo che adesso, da madre di famiglia, devo pensare al PIANO B, quello che mi permette di continuare a mantenere la mia famiglia, quelle figlie non ipotetiche, che da “donna mestruata”, potrei fare (come se bastasse questo a fare figli), ma a quelle che ho fatto, quando lavoravo, quando pagavo le tasse, davo i miei servigi allo stato e lo stato mi pagava (come le sgualdrine), senza sapere che alla fine non eravamo più niente: PENSAVO FOSSE AMORE INVECE ERA UN CALESSE.
Peccato che questo calesse mi sta portando di gran corsa verso la miseria.
E adesso, non so bene cosa farò, una cosa sola so, che sarò un EVASORE FISCALE!
E’ L’UNICA CATEGORIA VERAMENTE PROTETTA IN ITALIA!
Da tutti: sindacati, opposizione, Stato, da sempre.
Se lavorare e pagare le tasse, non mi ha dato fortuna, lavorerò in nero, cercando di spremere allo Stato quanto più possibile: assegni, esenzioni, convenzioni, socialcard, bonus e quant’altro!
A loro piace così! E poi venderò sigarette, laverò vetri, pulirò scale, qualunque cosa IN NERO, che mi permetta di mantenere i miei figli.
E lo farò anche se da laureata, con grande dignità, con classe, perché queste sono in me, e non potrete ne ucciderle ne comprarle, o acquisirle.
La mia sarà la protesta di Gahndi, sarò un  “peso morto” per questo stato a cui ho dedicato la mia vita, i miei studi, le mie tasse, e avrei continuato a farlo!
Bene, serva lui adesso me e la mia famiglio, perchè se mi butterà per strada, da me non avrà più nulla
Sperando che prima o poi “facciano nero”,un nostro “Presidente”, in modo che anche in Italia, se non SALVERANNO L’ITALIA, almeno regalino a noi italiani la speranza!
Rosalinda Gianguzzi

Admin · 112 visite · 3 commenti